Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn
REGIA

Enrico Maisto

La stanza degli altri

Mietta è una donna in pensione che vive sola in un elegante quartiere di Milano. Un tempo giudice al Tribunale per i Minorenni, non ha mai avuto una famiglia propria. A settant’anni sceglie un cambiamento radicale: decide di ospitare temporaneamente Ibu, un amico senegalese, e sua moglie Bousso, incinta e appena arrivata in Italia. Ma con la nascita del bambino, quello che doveva essere un accordo provvisorio si trasforma in una convivenza a lungo termine.

Mentre Ibu lavora in un supermercato e trascorre la maggior parte del tempo fuori casa, Mietta e Bousso si ritrovano a condividere lo stesso spazio senza conoscersi davvero. Una è giovane e affronta la maternità in un paese straniero; l’altra fa i conti con le paure e le fragilità della vecchiaia, faticando a costruire un legame emotivo con il piccolo Khadim e con i suoi genitori.

Il film segue questa esperienza nel corso di diversi anni, rivelando tensioni, silenzi e piccoli conflitti quotidiani che mettono alla prova un equilibrio domestico fragile. La casa diventa un microcosmo di un confronto più ampio: le sfide dell’integrazione, le barriere invisibili e le contraddizioni della società occidentale.

Mentre il piccolo Khadim cresce, diviso tra le radici senegalesi dei genitori e un’identità italiana che sente sempre più sua, Mietta si trova a fare i conti con lo spettro dell’invecchiamento e il crescente bisogno di compagnia. Ibu e Bousso riflettono sulle ragioni che li hanno spinti a lasciare il loro paese e sul desiderio della terra natia, le cui trasformazioni osservano da lontano senza smettere mai di sentirne il richiamo.

La stanza degli altri racconta, con uno sguardo intimo e profondamente umano, la reale possibilità di costruire una famiglia al di là dei legami di sangue, delle differenze culturali e razziali.

REGIA

Enrico Maisto

Logo Start